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Si è laureato in
storia contemporanea all'Università Sophia Antipolis di Nizza e quel mare
azzurro e chiaro gli è proprio rimasto dentro. Insopportabile per chi gli sta
accanto.
Fuma
soltanto sigarette fatte a mano, beve birra Foster's preferibilmente in lattina
da mezzo litro, consuma quantità industriali di pizza, mangia piccante e sul suo balcone coltiva piante di menta selvatica appositamente per farci il Mojito.
Ha trascorso un paio d'anni in sella ad una mitica Vespa 50 del
1974, che una volta era gialla, e a bordo di una Jeep grigia che ora è solo un ricordo. Quando fa freddo,
e fa sempre freddo laggiù nella bassa, vorrebbe ritornarsene sulla Promenade e
certo un giorno di questi lo farà. Se dovesse comprare una macchina da scrivere, comprerebbe una vecchia
Underwood d'inizio secolo anche se probabilmente non riuscirebbe ad usarla...
Ha un cane che
dicono essere un segugio indiano ma forse è solo uno come tanti : un piccolo
bastardo. Odia i gatti, la confusione e le discoteche. Non chiedetegli perché.
Vive nella milano-da-bere in una casa senz'angoli col parquet dappertutto e un po' di foto di scrittori appese
alle pareti. Ha un frigo blu elettrico, un ficus beniamino di dieci anni ed un bonsai dal nome bucolico che appollaiato sul davanzale della finestra
lotta ogni giorno con la città. Proprio come lui.
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