La Bukowski mania investe l'Italia con
il BukTour!
Presentazioni letterarie, pièce teatrali
e spettacoli dedicati al grande scrittore americano sulla scia del successo del
libro di

A
poco più di dieci anni dalla sua scomparsa sta scoppiando in Italia una vera e
propria mania intorno alla figura dello scrittore
americano Charles Bukowski. Gli
ingredienti principali di questo improvviso interesse sono molteplici.
Innanzi tutto le numerose pièces teatrali ispirate all’autore o a sue opere che negli ultimi mesi sono approdate sui palcoscenici italiani. L’apripista è stato lo spettacolo Bukowski – confessioni di un genio del teatro dell'Archivolto di Genova interpretato da Alessandro Haber, cui ha fatto seguito Pulp del Teatro Arsenale di Milano e, ultimo in ordine temporale (debutto nel marzo di quest’anno), Il Duello - Uno spettacolo su Charles Bukowski della compagnia teatrale Waltersteiner diGenova. Anche l’editore Feltrinelli in occasione del suo cinquantenario ha contributo a questo fenomeno ristampando uno dei capolavori bukowskiani, "Storie di ordinaria follia", in una veste identica a quella uscita nella prima traduzione italiana del 1978.
La
spinta più importante per la riscoperta di questo scrittore di culto, tuttavia,
è stata data dalla pubblicazione del libro dello scrittore mantovano
Al
libro è dedicata una pagina web ricca di informazioni e curiosità: http://www.roversiplanet.com/buk/scrivoracconti_bukowski.html
"Ho scritto questo libro dopo dieci anni dalla sua scomparsa. Il mio grande rimpianto è stato che Bukowski è morto nel 1994, anno in cui io avevo scoperto il suo genio letterario. Da allora sentivo che un discorso tra noi era stato interrotto proprio sul più bello. Salinger, nel Giovane Holden, sosteneva che “uno scrittore è qualcuno che quando hai appena finito di leggere il suo libro senti tuo amico e che vorresti chiamare al telefono tutte le volte che vuoi”. Mi sarebbe piaciuto farlo con Buk ma non ne ebbi il tempo. Così, dieci anni dopo la sua morte, questo libro rappresenta quella telefonata mancata."
Dal libro, grazie all’interessamento di un regista campano, verrà tratto un documentario incentrato sulla figura di Bukowski che sarà girato a Los Angeles l’anno prossimo. Roversi scriverà la sceneggiatura.
Già
nel 1997, l’autore mantovano aveva tributato un libro a Bukowski, un millelire di aforismi ripubblicato
senza sosta ed intitolato: Seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l'ebbrezza
della volata finale. Sino ad oggi
ha venduto più di duecentomila copie.
Di questi ipse dixit, ricordiamo qui, uno dei più famosi: Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono
il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda
le elimina.
Il BukTour
Sulla
scia del successo ottenuto dal libro e dei tanti appassionati italiani che lo
richiedevano è stato organizzato il BukTour, ovvero una serie di presentazioni e spettacoli a tema
bukowskiano che si sono tenute in diverse città d’Italia. Le tappe fino ad oggi
sono state quattordici, l’ultima
delle quale pochi giorni fa a Sorrento. Prima c’erano state Milano, Pistoia,
Massa, Mantova, Perugia, Verona, Bergamo, Teramo, Nizza, solo per citarne
alcune.
Grazie
al BukTour, Roversi, valigia alla
mano, ha percorso in lungo e in largo l'Italia, per parlare del suo libro non
solo nei classici luoghi di presentazione, come librerie e centri culturali, ma
sempre più frequentemente in pub,
teatri, festival letterari, feste all’aperto e bar.
Il BukTour riprenderà a settembre con una serie di appuntamenti interessanti.
Il 22 alla Libreria Fnac di Genova, il 25 alla Libreria Feltrinelli di Parma, il 7 ottobre alla Libreria Feltrinelli di Udine. Seguiranno Firenze e, in novembre, Mantova dove il volume sarà presentato al teatro delle Cappuccine nell’ambito di un ciclo d’incontri che non potrebbe avere nome più azzeccato: "Scritture dannose"
La mappa aggiornata, con foto e commenti, del BukTour è disponibile online all’indirizzo: http://www.roversiplanet.com/buk/tourbukowski.html
Charles Bukowski - biografia
Charles Bukowski nasce ad Andernach,
Germania, il 16 Agosto 1920. Già a due anni emigra col famiglia a Los
Angeles, città in cui trascorrerà la maggior parte della sua vita, a parte un
lungo periodo di vagabondaggio intorno ai venti anni. La sua biografia è
tipicamente americana: pochi studi mai completati e una sequenza infinita di
lavori saltuari che vanno dal lavapiatti al posteggiatore; viene anche assunto
alle poste, dalle quali però si licenzia a cinquanta anni per
"sopravvivere esercitando il mestiere di scrittore". Comincia a farsi
notare negli anni '60, fedele da allora alla generazione di intellettuali in
continuo conflitto con l'ambiente letterario e la società perbenista. In Italia
Bukowski conosce il successo nel 1978, sulla scia dei trionfi letterari
tedeschi e francesi, mentre in America è praticamente sconosciuto. Infatti, pur
avendo pubblicato decine di libri di poesia e prosa, anche se con piccole case
editrici, continua ad essere ignorato dai critici e dai lettori del suo paese.
Negli Stati Uniti gode di maggior fortuna come poeta che come narratore, al
contrario che in Europa, e spesso è chiamato a leggere i suoi versi nelle
università di tutto il paese. Bukowski ha uno stile autobiografico quasi
ossessivo, costantemente impegnato a magnificare con autoironia e comicità, non
sempre voluta, la sua figura di bevitore incallito, frequentatore di mondi
squallidi, non solo legati al suo mestiere, ma anche al mondo sportivo, come le
corse di cavalli. Affronta sempre gli stessi temi, ai quali comunque apporta
continue variazioni, particolare che in qualche modo lo lega agli scrittori
della sua generazione ed ai pittori dell'iperrealismo. I racconti di Bukowski,
spesso presentati come romanzi, sono ambientati in realtà squallide, e
riflettono la mostruosità di certi ambienti e di certe città americane: in
particolare, la sua opera antitradizionale, mette in evidenza gli aspetti più
negativi dei sobborghi di Los Angeles, la "nuova capitale" morale o
immorale degli Stati Uniti. Bukowski recide definitivamente i legami con la
scrittura letteraria classica, affidandosi ai valori fonetici e ritmici della
lingua. E' nei racconti comunque che offre il meglio di sé: "Storie di
ordinaria follia", "Compagno
di sbronze" e “Taccuino di un
vecchio porco”.
Ulteriori informazioni su: http://www.roversiplanet.com/buk/biografia_bukowski.html
L'autore del libro

Ha pubblicato Seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l'ebbrezza della volata finale (Stampa Alternativa, 1997), Informatici – I Peter Pan del Pc (Sonda 2002) e Mantovani –I nipoti di Virgilio (Sonda 2003).
Ha un sito internet ed un blog all’indirizzo : http://www.roversiplanet.com.
Il suo ultimo libro BUKOWSKI SCRIVO RACCONTI POI CI METTO IL SESSO PER VENDERE dispone di uno spazio web all’indirizzo: http://www.roversiplanet.com/bukowski.html
Pubblicato il 18 agosto 2005