La Bukowski mania investe l'Italia con il BukTour!

Presentazioni letterarie, pièce teatrali e spettacoli dedicati al grande scrittore americano sulla scia del successo del libro di Paolo Roversi

A poco più di dieci anni dalla sua scomparsa sta scoppiando in Italia una vera e propria mania intorno alla figura dello scrittore americano Charles Bukowski. Gli ingredienti principali di questo improvviso interesse sono molteplici.

Innanzi tutto le numerose pièces teatrali ispirate all’autore o a sue opere che negli ultimi mesi sono approdate sui palcoscenici italiani. L’apripista è stato lo spettacolo Bukowski – confessioni di un genio del teatro dell'Archivolto di Genova interpretato da Alessandro Haber, cui ha fatto seguito Pulp del Teatro Arsenale di Milano e, ultimo in ordine temporale (debutto nel marzo di quest’anno),   Il Duello -  Uno spettacolo su Charles Bukowski della compagnia teatrale Waltersteiner diGenova. Anche l’editore Feltrinelli in occasione del suo cinquantenario ha contributo a questo fenomeno ristampando uno dei capolavori bukowskiani, "Storie di ordinaria follia", in una veste identica a quella uscita nella prima traduzione italiana del 1978.

 

La spinta più importante per la riscoperta di questo scrittore di culto, tuttavia, è stata data dalla pubblicazione del libro dello scrittore mantovano Paolo Roversi  intitolato "BUKOWSKI SCRIVO RACCONTI POI CI METTO IL SESSO PER VENDERE Vita, vizi e virtù dello scrittore maledetto con un'intervista a Fernanda Pivano" edito da Stampa Alternativa. Il  libro, arrivato in libreria all’inizio dell’anno, e ormai giunto alla soglia della terza ristampa, non solo ha riacceso la passione dei bukowskiani doc ma ha anche calamitato l’interesse di tutti coloro che all'autore volevano avvicinarsi con una guida bio-bibliografica ragionata. Nel libro, con stile veloce ed essenziale, Roversi traccia un ritratto confidenziale di Bukowski: la biografia, la vita, le immagini, le curiosità, avvalendosi di un interlocutore d'eccezione: Fernanda Pivano che di Bukowski fu grande amica. Un viaggio nel mondo bukowskiano che spazia dalla poesia alla alcool, dalla religione al cinema, dal teatro alla musica, dalle corse dei cavalli ai reading ubriachi.  Un testo dalla parte dei lettori appassionati, ma sopratutto del Bukowski scrittore, che, sorridendo, sentenziava: Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono.

Al libro è dedicata una pagina web ricca di informazioni e curiosità: http://www.roversiplanet.com/buk/scrivoracconti_bukowski.html

Paolo Roversi descrive così le motivazioni che l’hanno spinto a scrivere questo pamphlet su Bukowski.

"Ho scritto questo libro dopo dieci anni dalla sua scomparsa. Il mio grande rimpianto è stato che Bukowski è morto nel 1994, anno in cui io avevo scoperto il suo genio letterario. Da allora sentivo che un discorso tra noi era stato interrotto proprio sul più bello. Salinger, nel Giovane Holden, sosteneva che “uno scrittore è qualcuno che quando hai appena finito di leggere il suo libro senti tuo amico e che vorresti chiamare al telefono tutte le volte che vuoi”. Mi sarebbe piaciuto farlo con Buk ma non ne ebbi il tempo. Così, dieci anni dopo la sua morte, questo libro rappresenta quella telefonata mancata."

Dal libro, grazie all’interessamento di un regista campano, verrà tratto un documentario incentrato sulla figura di Bukowski che sarà girato a Los Angeles l’anno prossimo. Roversi scriverà la sceneggiatura.

 

Già nel 1997, l’autore mantovano aveva tributato un libro a Bukowski, un millelire di aforismi ripubblicato senza sosta ed intitolato:  Seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l'ebbrezza della volata finale. Sino ad oggi ha venduto più di duecentomila copie.

Di questi ipse dixit, ricordiamo qui, uno dei più famosi: Le due più grandi invenzioni dell’uomo sono il letto e la bomba atomica: il primo ti tiene lontano dalle noie, la seconda le elimina.


Il BukTour

 

Sulla scia del successo ottenuto dal libro e dei tanti appassionati italiani che lo richiedevano è stato organizzato il BukTour, ovvero una serie di presentazioni e spettacoli a tema bukowskiano che si sono tenute in diverse città d’Italia. Le tappe fino ad oggi sono state quattordici, l’ultima delle quale pochi giorni fa a Sorrento. Prima c’erano state Milano, Pistoia, Massa, Mantova, Perugia, Verona, Bergamo, Teramo, Nizza, solo per citarne alcune.

Grazie al BukTour, Roversi, valigia alla mano, ha percorso in lungo e in largo l'Italia, per parlare del suo libro non solo nei classici luoghi di presentazione, come librerie e centri culturali, ma sempre più frequentemente in pub, teatri, festival letterari, feste all’aperto e bar.

 

Il BukTour riprenderà a settembre con una serie di appuntamenti interessanti.

Il 22 alla Libreria Fnac di Genova, il 25 alla Libreria Feltrinelli di Parma, il 7 ottobre alla Libreria Feltrinelli di Udine. Seguiranno Firenze e, in novembre,  Mantova dove il volume sarà presentato al teatro delle Cappuccine nell’ambito di un ciclo d’incontri che non potrebbe avere nome più azzeccato:  "Scritture dannose"

La mappa aggiornata, con foto e commenti, del BukTour è disponibile online all’indirizzo: http://www.roversiplanet.com/buk/tourbukowski.html


 

Charles Bukowski - biografia

 

Charles Bukowski nasce ad Andernach, Germania, il 16 Agosto 1920. Già a due anni emigra col famiglia a Los Angeles, città in cui trascorrerà la maggior parte della sua vita, a parte un lungo periodo di vagabondaggio intorno ai venti anni. La sua biografia è tipicamente americana: pochi studi mai completati e una sequenza infinita di lavori saltuari che vanno dal lavapiatti al posteggiatore; viene anche assunto alle poste, dalle quali però si licenzia a cinquanta anni per "sopravvivere esercitando il mestiere di scrittore". Comincia a farsi notare negli anni '60, fedele da allora alla generazione di intellettuali in continuo conflitto con l'ambiente letterario e la società perbenista. In Italia Bukowski conosce il successo nel 1978, sulla scia dei trionfi letterari tedeschi e francesi, mentre in America è praticamente sconosciuto. Infatti, pur avendo pubblicato decine di libri di poesia e prosa, anche se con piccole case editrici, continua ad essere ignorato dai critici e dai lettori del suo paese. Negli Stati Uniti gode di maggior fortuna come poeta che come narratore, al contrario che in Europa, e spesso è chiamato a leggere i suoi versi nelle università di tutto il paese. Bukowski ha uno stile autobiografico quasi ossessivo, costantemente impegnato a magnificare con autoironia e comicità, non sempre voluta, la sua figura di bevitore incallito, frequentatore di mondi squallidi, non solo legati al suo mestiere, ma anche al mondo sportivo, come le corse di cavalli. Affronta sempre gli stessi temi, ai quali comunque apporta continue variazioni, particolare che in qualche modo lo lega agli scrittori della sua generazione ed ai pittori dell'iperrealismo. I racconti di Bukowski, spesso presentati come romanzi, sono ambientati in realtà squallide, e riflettono la mostruosità di certi ambienti e di certe città americane: in particolare, la sua opera antitradizionale, mette in evidenza gli aspetti più negativi dei sobborghi di Los Angeles, la "nuova capitale" morale o immorale degli Stati Uniti. Bukowski recide definitivamente i legami con la scrittura letteraria classica, affidandosi ai valori fonetici e ritmici della lingua. E' nei racconti comunque che offre il meglio di sé: "Storie di ordinaria follia", "Compagno di sbronze" e “Taccuino di un vecchio porco”.

Ulteriori informazioni su: http://www.roversiplanet.com/buk/biografia_bukowski.html

 

L'autore del libro

 

Paolo Roversi è nato a Suzzara (Mantova) nel 1975. Vive a Milano, dove lavora nel campo dell’Information Technology. Giornalista pubblicista, iscritto all’ordine dal 1998, si è laureato in Storia Contemporanea presso l’università Sophia Antipolis di Nizza (Francia) nel 1999.

Ha pubblicato Seppellitemi vicino all'ippodromo così che possa sentire l'ebbrezza della volata finale (Stampa Alternativa, 1997), Informatici – I Peter Pan del Pc (Sonda 2002) e Mantovani –I nipoti di Virgilio (Sonda 2003).

Ha un sito internet ed un blog all’indirizzo : http://www.roversiplanet.com.

Il suo ultimo libro BUKOWSKI SCRIVO RACCONTI POI CI METTO IL SESSO PER VENDERE dispone di uno spazio web all’indirizzo: http://www.roversiplanet.com/bukowski.html

Pubblicato il 18 agosto 2005