L’autore Paolo Roversi è nato nel 1975 a Suzzara,
nella Bassa mantovana. Si è laureato in Storia Contemporanea
all’università Sophia Antipolis di Nizza
(Francia). Giornalista pubblicista, vive a Milano dove lavora
nel campo dell’Information Technology. Il suo primo
giallo Blue
Tango - noir metropolitano è stato un successo di critica e pubblico con due edizioni.
Ha scritto saggi e romanzi su Charles Bukowski. La sua bibliografia completa è disponibile qui.
È direttore della rivista online Milanonera
che si occupa di libri e letteratura noir: http://www.milanonera.com
Il suo sito ufficiale è http://www.roversiplanet.com
La scheda libro
Titolo :La mano sinistra del diavolo
Autore : Paolo Roversi
Editore : Mursia
Pagine : 312
Prezzo : 15,00 euro
Codice : 23679W
ISBN : 88-425-3715-2 Scarica la scheda libro
Leggi il primo capitolo del romanzo in anteprima sul sito Wuz.it
La mano sinistra del diavolo su La7 a Markette
La mano sinistra del diavolo sul TG4
La mano sinistra del diavolo su MilanoNera
Paolo Roversi con il noir ‘La mano sinistra del diavolo‘ (Mursia) ha vinto il IV PREMIO CAMAIORE DI LETTERATURA GIALLA edizione 2007
1 settembre 2007
Paolo Roversi con il noir ‘La mano sinistra del diavolo‘ (Mursia) è finalista del PREMIO FRANCO FEDELI edizione 2007
3 settembre 2007
Paolo Roversi è riuscito a scrivere un romanzo che non tradisce chi ama gli omicidi sulla carta e allo stesso tempo è un’autentica rivelazione per chi ha sempre considerato i gialli letteratura di serie b. Al di là della trama – talmente ben congegnata che l’assassino si scopre davvero soltanto all’ultima pagina – è la scrittura l’arma in più di Roversi: una scrittura “calibro 9” che riesce ad unire il ritmo sincopato dei giorni nostri a quello quasi sospeso nel tempo della tradizione letteraria di Piero Chiara seguita da Andrea Vitali. «La Repubblica»
25 ottobre 2006
Il giovane,quanto promettente, Paolo Roversi ambienta il suo secondo lavoro nella Bassa Padana. Con un biglietto da visita pronto a lasciare il segno. «Il Sole 24 ore»
27 novembre 2006
La scrittura rapida e ironica avvince quanto la trama. «Tv Sorrisi e Canzoni»
26 febbraio 2007
Da un ammiratore dichiarato del grande Scerbanenco un nuovo autore niente male. «Gioia»
27 novembre 2006
Paolo Roversi è lo Scerbanenco postmoderno: il paragone a molti potrà sembrare azzardato, ma basta immergersi nelle prime pagine del suo nuovo romanzo “La mano sinistra del Diavolo” per comprendere come le atmosfere da lui rievocate siano molte vicine a quelle del padre del noir italiano. «Stilos»
7 novembre 2006
Il talento non è acqua e Paolo Roversi si conferma autore di razza con la nuova avventura del cronista freelance Enrico Radeschi «La Sicilia»
7 Dicembre 2006
La genialità di questo noir è racchiusa anche in questo tocco magistrale che rituffa la storia passata nel mondo presente con un sentimento di vendetta che ha il sapore di una giustizia antica «Carmilla»
3 Marzo 2007
La mano sinistra del diavolo conferma Paolo Roversi fra i migliori scrittori giovani in Italia «Freek»
Novembre 2006
Un libro che non solo conferma il talento dello scrittore nel creare trame nere ma evidenzia ancora di più la crescita di una scrittura che in questa nuova prova narrativa può dirsi davvero matura. Roversi catapulta il lettore in un universo, il nostro contemporaneo, dove l’omicidio acquista sempre più fascino mediatico: un fascino perverso che, troppo spesso, ci fa perdere la percezione di ciò che è reale da ciò che è finzione.
Una storia di ordinaria follia, delitti efferati che non sembrano essere ricongiungibili tra loro, ma che troveranno la soluzione in un finale che non mancherà di sorprendere anche i lettori di noir più esigenti. «Wuz.it»
25 ottobre 2006
La mano sinistra del diavolo è una vicenda appassionante dalla prima all'ultima riga, una di quelle storie scritte in maniera così coinvolgente da farti dimenticare persino che, ogni tanto, arriva l'ora di mangiare o di dormire o di andare in bagno, una di quelle storie che, alla fine, ti lasciano con gli occhi che bruciano e il fuoco dentro. «Thrillermagazine.it»
4 novembre 2006
Sul grigio e l'ocra del paesaggio della Bassa il rosso del sangue spicca ancora di più, suggerisce Roversi, e lo fa grazie ad una scrittura che - sospesa tra malinconica nostalgia e un grottesco humour nero - compie un deciso salto di qualità, consegnando alla maturità uno scrittore tra i più promettenti della new wave italiana «Mangialibri»
10 dicembre 2006
Il libro
L’estate caldissima e sonnacchiosa di Capo di Ponte
Emilia, piccolo borgo della Bassa affacciato sul Po, viene
sconvolta da una misteriosa serie di omicidi. Due gli
indizi nelle mani degli inquirenti: le vittime sono tutti
uomini anziani e, particolare ancora più inquietante,
prima di ogni omicidio una mano mozzata viene rinvenuta
nella loro cassetta della posta. A condurre le indagini
sarà il giovane maresciallo dei Carabinieri, Giorgio
Boskovic aiutato dal fedele brigadiere Gennaro
Rizzitano. A loro si affiancherà, con
il suo fiuto per la nera e la sua bravura come hacker,
Enrico Radeschi, giornalista free lance,
originario del paese ma milanese d’adozione. Gli
inquirenti, dopo alcune difficoltà iniziali e qualche
abbaglio, si renderanno conto che per svelare il mistero
dovranno scavare nella memoria per catturare il misterioso
mancino autore dei delitti. Le indagini, costringeranno
Radeschi ad una estenuante spola fra la Bassa e Milano
dove si troverà invischiato in altre inquietanti
vicende: l’omicidio di una ragazza trovata seppellita
nel Parco agricolo sud Milano e la misteriosa scomparsa
del gestore di un ristorante giapponese, il Nippon Sushi
Bar. Insieme a Loris Sebastiani, vicequestore
ed amico di lunga data, Radeschi si muoverà in
una metropoli torrida e deserta, raccontata attraverso
le discoteche all’aperto dell’Idroscalo e
i locali affollati dei Navigli, alla ricerca dei colpevoli. Trait d’union fra i misteri milanesi e
il serial killer della Bassa sarà proprio Radeschi,
pronto in ogni momento a mettere le proprie intuizioni
e conoscenze informatiche, a disposizione degli inquirenti.
Le recensioni
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