La specialità della casa : due incipit
Dopo un periodo un po' lungo di silenzio di cui mi scuso (ragazzi se mi seguite lo sapete che MilanoNera mi ha succhiato via l'anima...) eccoci nuovamente qui a parlare di scrittura creativa. E lo facciamo con Lorenzo che si presta ad essere lapidato proponendoci non uno ma ben due incipit pronti al massacro. Prego
1° Incipit
L’uomo, pronto a colpirla un’altra volta, si fermò ad osservarla, un altro colpo alla testa
l’avrebbe portata in fin di vita. Si limitò a tenere il braccio. La ragazza portò la mano libera al
viso. Lo sentì vischioso, bagnato di un liquido appiccicoso. Osservò la mano insanguinata con
l’occhio rimasto aperto. Singhiozzò. Rimase così finché la stretta dell’uomo al braccio si fece
meno pressante. Quando le sue dita diventarono più leggere, con uno scatto si sollevò liberandosi
dalla sua morsa e partì di scatto verso le luci dell’autogrill.
L’uomo la inseguì. La ragazza corse con tutta la forza della disperazione verso le luci. Sentì il
suono di un clacson, si girò. Due fari la accecarono, stridio di ruote, odore di gomma
bruciata.
2° Incipit
L’uomo, pronto a colpirla un’altra volta, si fermò a guardarla; un’altra sberla e l’avrebbe
ridotta in fin di vita. Si limitò a trattenerla per un braccio. La ragazza si toccò con la mano libera il
viso. Lo sentì vischioso, umido di un liquido appiccicoso. Osservò la mano insanguinata con
l’occhio ancora aperto. Singhiozzò. Rimase così finché la stretta dell’uomo si fece meno forte.
Quando la pressione delle dita divenne più leggera, con uno strappo s’alzò, liberandosi dalla
morsa che la teneva prigioniera, e partì di scatto verso le luci dell’autogrill.
L’uomo provò a inseguirla, ma la ragazza corse con tutta la forza della disperazione verso quelle
luci. Sentì il suono di un clacson, si voltò. Due fari l’accecarono. Uno stridio di ruote, odore di
gomma bruciat
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